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	<title>Commenti a: Capitale Metropolitana</title>
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		<title>Di: enzo tronchin</title>
		<link>http://www.unsecondo.com/blog/capitale-metropolitana/comment-page-1/#comment-330</link>
		<dc:creator>enzo tronchin</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 20:51:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.unsecondo.com/blog/?p=1352#comment-330</guid>
		<description>NICOLA ZINGARETTI COLPISCE ANCORA CONTRO IL DIGITAL DIVIDE
 
Reti low cost e aiuti dai privati così le ciftà diventano wireless. A Roma, Genova e Firenze il WiFi gratuito che batte la crisi.
 
Internet gratis a tutti i cittadini, per diffondere la cultura e sostenere il turismo. E&#039; il sogno delle pubbliche amministrazioni locali, e alcune lo stanno realizzando con progetti low cost. A Roma, Firenze, Genova e in altre città, infatti, sono state create ampie reti wi-fi, cioè senza fili, in luoghi pubblici o all&#039;aperto, facendo economie perché i bilanci non consentono grandi investimenti. Si fa di necessità virtù: i fondi disponibili sono pochi e quindi si rimedia con la collaborazione tra soggetti differenti, pubblici e privati insieme. E pazienza se gli enti locali si ritrovano soli, in questa missione, poiché dallo Stato la diffusione delle re ti wireless è ostacolata da leggi e balzelli che non hanno analoghi esempi nel resto d&#039;Europa. Un caso è quello di Provincia Wi-fi, il progetto più esteso in Italia, che a oggi ha attivato 200 punti di accesso a Roma e in una sessantina di comuni limitrofi. Finora sono stati spesi 350mila euro. Si è riusciti a contenere le spese con l&#039;idea di una rete arlecchino, formata da hot spot non solo del Comune, ma anche di altri enti pubblici, come ospedali e università, e soggetti privati (bar, ristoranti, associazioni, circoli sportivi). L&#039;utente naviga ovunque nella provincia con la stessa password, che si deve procurare una volta sola. La pubblica amninistrazione, in questo caso, ha avuto il molo di catalizzare diverse risorse, coordinareil progetto e creare un sistema unico per identificare l&#039;utente. Il problema è che la normativa italiana (con il decreto Pisanu contro il terrorismo, del 2005) impone al fornitori di internet regole molto rigide, assenti negli altri Paesi europei. Innanzitutto devono denunciare l&#039;hot spot alla Questura, registrare il traffico dell&#039;utente, identificano in modo certo. Molti dei soggetti che compongono la rete di Provincia Wi-Fi da soli non avrebbero le forze o le capacità tecniche per adeguarsi. Di qui la soluzione: ci pensala Provincia a sbrigare tutte le pratiche amministrative.
«Crediamo così dicontribuire alla modernizzazione del Paese e diffondere l&#039;uso di internet», dice Nicola Zingaetti, presidente della Provincia di Roma. Il progetto per ora conta 11 mila utenti e avrà altri 300 hot spot nel 2010. Simile il funzionamento, e la filosofia, del progetto Genova Città Digitale: il Comune coordina una rete formata da hot spot di vari soggetti, pubblici e privati, in 16 aree, che dovrebbero triplicare nel 2010. «ll Comune ha pochi fondi per queste cose e di suo ha messo solo 10mila euro. Il resto arrivada altri soggetti, come i Comitati di via», dice Francesco Bollorino, consulente del Comune per questo progetto. «Lo scopo è sostenere il turismo e soddisfare le richieste dei giovani, che ci chiedono internet nei luoghi pubblici», aggiunge. Idem a Firenze, che ha appena aperto ilWifigratisindodiciaree del comune capoluogo. «Siamo riusciti a contenere l&#039;investimento, spendendo solo 80mila euro, perché abbiamo riutilizzato infrastrutture già presenti, realizzate in passato per portare labandalarganelle case non raggiunte dall&#039;Adsl», spiega Jorge Assfalg, responsabile servizi informativi nella Provincia di Firenze. A Pescara il Comune ha coperto due piazze con 20 nii la euro di spesa, grazie all&#039;aiuto dell&#039;operatore Fastweb. Per fare di pi servirebbe un aiuto anche dal governo: in questi giorni, da pi parti (esperti e politici di entrambi gli schieramenti) si preme per cambiare le norme contenute nel decreto PIsanu, i cui limiti pesano sui progetti. Prevedono costiextraperle pubbliche amministrazioni che fanno le reti e l&#039;identificazione via cellulare non funziona se l&#039;utente ha una sim non italiana. Quindi gli stranieri sono penalizzati. Così, addio sostegno al turismo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>NICOLA ZINGARETTI COLPISCE ANCORA CONTRO IL DIGITAL DIVIDE</p>
<p>Reti low cost e aiuti dai privati così le ciftà diventano wireless. A Roma, Genova e Firenze il WiFi gratuito che batte la crisi.</p>
<p>Internet gratis a tutti i cittadini, per diffondere la cultura e sostenere il turismo. E&#8217; il sogno delle pubbliche amministrazioni locali, e alcune lo stanno realizzando con progetti low cost. A Roma, Firenze, Genova e in altre città, infatti, sono state create ampie reti wi-fi, cioè senza fili, in luoghi pubblici o all&#8217;aperto, facendo economie perché i bilanci non consentono grandi investimenti. Si fa di necessità virtù: i fondi disponibili sono pochi e quindi si rimedia con la collaborazione tra soggetti differenti, pubblici e privati insieme. E pazienza se gli enti locali si ritrovano soli, in questa missione, poiché dallo Stato la diffusione delle re ti wireless è ostacolata da leggi e balzelli che non hanno analoghi esempi nel resto d&#8217;Europa. Un caso è quello di Provincia Wi-fi, il progetto più esteso in Italia, che a oggi ha attivato 200 punti di accesso a Roma e in una sessantina di comuni limitrofi. Finora sono stati spesi 350mila euro. Si è riusciti a contenere le spese con l&#8217;idea di una rete arlecchino, formata da hot spot non solo del Comune, ma anche di altri enti pubblici, come ospedali e università, e soggetti privati (bar, ristoranti, associazioni, circoli sportivi). L&#8217;utente naviga ovunque nella provincia con la stessa password, che si deve procurare una volta sola. La pubblica amninistrazione, in questo caso, ha avuto il molo di catalizzare diverse risorse, coordinareil progetto e creare un sistema unico per identificare l&#8217;utente. Il problema è che la normativa italiana (con il decreto Pisanu contro il terrorismo, del 2005) impone al fornitori di internet regole molto rigide, assenti negli altri Paesi europei. Innanzitutto devono denunciare l&#8217;hot spot alla Questura, registrare il traffico dell&#8217;utente, identificano in modo certo. Molti dei soggetti che compongono la rete di Provincia Wi-Fi da soli non avrebbero le forze o le capacità tecniche per adeguarsi. Di qui la soluzione: ci pensala Provincia a sbrigare tutte le pratiche amministrative.<br />
«Crediamo così dicontribuire alla modernizzazione del Paese e diffondere l&#8217;uso di internet», dice Nicola Zingaetti, presidente della Provincia di Roma. Il progetto per ora conta 11 mila utenti e avrà altri 300 hot spot nel 2010. Simile il funzionamento, e la filosofia, del progetto Genova Città Digitale: il Comune coordina una rete formata da hot spot di vari soggetti, pubblici e privati, in 16 aree, che dovrebbero triplicare nel 2010. «ll Comune ha pochi fondi per queste cose e di suo ha messo solo 10mila euro. Il resto arrivada altri soggetti, come i Comitati di via», dice Francesco Bollorino, consulente del Comune per questo progetto. «Lo scopo è sostenere il turismo e soddisfare le richieste dei giovani, che ci chiedono internet nei luoghi pubblici», aggiunge. Idem a Firenze, che ha appena aperto ilWifigratisindodiciaree del comune capoluogo. «Siamo riusciti a contenere l&#8217;investimento, spendendo solo 80mila euro, perché abbiamo riutilizzato infrastrutture già presenti, realizzate in passato per portare labandalarganelle case non raggiunte dall&#8217;Adsl», spiega Jorge Assfalg, responsabile servizi informativi nella Provincia di Firenze. A Pescara il Comune ha coperto due piazze con 20 nii la euro di spesa, grazie all&#8217;aiuto dell&#8217;operatore Fastweb. Per fare di pi servirebbe un aiuto anche dal governo: in questi giorni, da pi parti (esperti e politici di entrambi gli schieramenti) si preme per cambiare le norme contenute nel decreto PIsanu, i cui limiti pesano sui progetti. Prevedono costiextraperle pubbliche amministrazioni che fanno le reti e l&#8217;identificazione via cellulare non funziona se l&#8217;utente ha una sim non italiana. Quindi gli stranieri sono penalizzati. Così, addio sostegno al turismo.</p>
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		<title>Di: enzo tronchin</title>
		<link>http://www.unsecondo.com/blog/capitale-metropolitana/comment-page-1/#comment-329</link>
		<dc:creator>enzo tronchin</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 20:48:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.unsecondo.com/blog/?p=1352#comment-329</guid>
		<description>COMUNICATO
 
INTERNET:NICOLA ZINGARETTI, ‘APPREZZAMENTO PER PAROLE DI FINI SU BANDA LARGA’
&quot;Apprezzo le dichiarazioni del presidente Fini a favore della diffusione di internet. E&#039; quanto stiamo realizzando nella provincia di Roma con il progetto di diffusione del wi-fi, che ha portato fino ad adesso, all&#039;apertura di 200 aree pubbliche in cui ci si può connettere gratuitamente al web. Contiamo di aprirne altre 300 entro la fine del 2010&quot;.
E&#039; quanto dichiara in una nota il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti.
&quot;Con le parole di Fini - aggiunge Zingaretti - registro, con soddisfazione, che ormai si sta affermando la consapevolezza dell&#039;importanza di questo tema da parte di tutti gli schieramenti e dei rappresentati delle Istituzioni. Si tratta di una questione cruciale che riguarda la crescita e lo sviluppo economico, culturale e sociale del nostro Paese&quot;.
15 dicembre 2009</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>COMUNICATO</p>
<p>INTERNET:NICOLA ZINGARETTI, ‘APPREZZAMENTO PER PAROLE DI FINI SU BANDA LARGA’<br />
&#8220;Apprezzo le dichiarazioni del presidente Fini a favore della diffusione di internet. E&#8217; quanto stiamo realizzando nella provincia di Roma con il progetto di diffusione del wi-fi, che ha portato fino ad adesso, all&#8217;apertura di 200 aree pubbliche in cui ci si può connettere gratuitamente al web. Contiamo di aprirne altre 300 entro la fine del 2010&#8243;.<br />
E&#8217; quanto dichiara in una nota il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti.<br />
&#8220;Con le parole di Fini &#8211; aggiunge Zingaretti &#8211; registro, con soddisfazione, che ormai si sta affermando la consapevolezza dell&#8217;importanza di questo tema da parte di tutti gli schieramenti e dei rappresentati delle Istituzioni. Si tratta di una questione cruciale che riguarda la crescita e lo sviluppo economico, culturale e sociale del nostro Paese&#8221;.<br />
15 dicembre 2009</p>
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	<item>
		<title>Di: enzo</title>
		<link>http://www.unsecondo.com/blog/capitale-metropolitana/comment-page-1/#comment-327</link>
		<dc:creator>enzo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 14:57:31 +0000</pubDate>
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		<description>NICOLA ZINGARETTI PRESENTA IL PROGETTO DI SVILUPPO DELL’AREA METROPOLITANA
 
 
Il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti presenta il documento preliminare del Progetto Strategico di sviluppo dell&#039;Area Metropolitana dell’Amministrazione provinciale.
Il Progetto Strategico costituisce, alla luce della grave crisi economica e climatica che stiamo vivendo, un elemento programmatico indispensabile per l’azione di governo della Giunta provinciale. Il documento definisce indirizzi ed obiettivi e rappresenta la base su cui si intende sviluppare, in sinergia con gli altri livelli istituzionali, un’ampia fase di consultazione con tutta la comunità attraverso incontri, iniziative di studio e tavoli di confronto. Lo scopo è quello di ricevere nuovi contributi e proposte al fine di giungere ad un documento condiviso e strutturato su progetti operativi. Terminata questa fase di consultazione in cui sarà verificata anche la disponibilità di investitori ed operatori economici, il documento finale sarà presentato entro il mese di maggio in un’iniziativa pubblica per avviarne il lavoro di attuazione.
Il Documento preliminare del Progetto Strategico di sviluppo dell’Area Metropolitana si fonda su tre concetti chiave:
·         l’integrazione del territorio, le nuove reti materiali e immateriali, per fare sistema e superare la frammentazione.
·         l’innovazione e lo sviluppo della banda larga per creare nuove opportunità di sviluppo e di occupazione a partire dalla creatività, dai talenti, dalle eccellenze del nostro sistema produttivo.
·         la sostenibilità come orizzonte sul quale orientare l’intera agenda di governo. Non più una parte limitata della nostra attività, un tema settoriale da ricercare al capitolo “politiche per l’ambiente”, ma un modo complessivo di governare.
Sulla base di questi tre concetti, il Progetto strategico propone cinque assi di lavoro:
1.Realizzare una provincia ecologica.
(Costruire la Rete ecologica provinciale, sviluppare il risparmio energetico e l’utilizzo delle fonti rinnovabili, incrementare il risparmio idrico, il trattamento delle acque, la gestione dei rifiuti e la messa in sicurezza del territorio)
2. Riorganizzare il sistema metropolitano per integrare spazio urbano e campagna.
(Costruire il policentrismo metropolitano, con la salvaguardia delle discontinuità ambientali e con la limitazione del consumo del suolo, lotta all’abusivismo, riqualificazione dei tessuti urbani e mobilità sostenibile)
3. Valorizzare il territorio agricolo.
(Promuovere l’innovazione, dell’attività agricola, la qualità del prodotto, l’agricoltura biologica e valorizzare la fruizione delle aree protette)
4. Elevare la qualità dello sviluppo.
(Riconversione ecologica dell’economia, valorizzazione del turismo, produzione del sapere della cultura e dell’innovazione, sviluppo del marketing territoriale e commerciale e della banda larga)
5. Ridurre le povertà e le disuguaglianze ed offrire opportunità di lavoro.
(Migliorare le condizioni materiali di vita, accrescere il diritto al lavoro alla sicurezza alla cittadinanza e il diritto a comunicare)
Nel mese di gennaio partiranno i cinque tavoli di lavoro coordinati da ProvinciAttiva, che avranno il compito di rafforzare le linee di indirizzo coniugando ciascun titolo a una serie di progetti concreti. Nello stesso mese partiranno gli incontri territoriali di approfondimento con i sindaci dei diversi quadranti.
Nella seconda metà di febbraio verrà convocata la prima conferenza tematica del Progetto Strategico interamente dedicata all’approfondimento delle novità e delle opportunità offerte dall’approvazione del PTPG (Piano territoriale provinciale generale).
Infine, ad inizio marzo, sarà organizzata la conferenza ambientale Provincia di Kyoto 2 per rilanciare, nel quadro di una visione strategica, scelte e progetti sui temi della sostenibilità ambientale.
 
&quot;Soprattutto nel corso degli ultimi dieci anni, l&#039;area metropolitana di Roma è stata uno dei territori italiani piu&#039; dinamici in termini di crescita economica. Questa però si e&#039; contraddistinta rispetto alle tendenze nazionali per alcune criticità, come la diminuzione della produttività per addetto, l&#039;aumento del lavoro precario, la crescente disuguaglianza nella distribuzione del reddito&quot;. Lo ha detto il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, durante il suo intervento alla presentazione del documento preliminare del progetto strategico di sviluppo dell&#039; area metropolitana.
&quot;Oggi Roma si è fermata - ha detto Zingaretti - l&#039; area metropolitana ha un patrimonio di ricchezze del passato e un tessuto di aziende che guardano al futuro per essere protagoniste di una sfida che definiamo &#039;ripresa economica&#039;. Ma per farlo deve scommettere davvero sulle sue potenzialità e aggredire i suoi problemi. Uno di questi, il principale anzi, e&#039; che le grandi risorse sono riuscite ancora troppo poco a fare sistema, che fino a oggi le logiche dei particolarismi, dei campanilismi, del &#039;romanocentrismo&#039; hanno prevalso a scapito di una visione unitaria dello sviluppo&quot;.
 Ecco perche&#039; il progetto strategico presentato oggi &quot;parte dall&#039; idea che serve una nuova ide</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>NICOLA ZINGARETTI PRESENTA IL PROGETTO DI SVILUPPO DELL’AREA METROPOLITANA</p>
<p>Il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti presenta il documento preliminare del Progetto Strategico di sviluppo dell&#8217;Area Metropolitana dell’Amministrazione provinciale.<br />
Il Progetto Strategico costituisce, alla luce della grave crisi economica e climatica che stiamo vivendo, un elemento programmatico indispensabile per l’azione di governo della Giunta provinciale. Il documento definisce indirizzi ed obiettivi e rappresenta la base su cui si intende sviluppare, in sinergia con gli altri livelli istituzionali, un’ampia fase di consultazione con tutta la comunità attraverso incontri, iniziative di studio e tavoli di confronto. Lo scopo è quello di ricevere nuovi contributi e proposte al fine di giungere ad un documento condiviso e strutturato su progetti operativi. Terminata questa fase di consultazione in cui sarà verificata anche la disponibilità di investitori ed operatori economici, il documento finale sarà presentato entro il mese di maggio in un’iniziativa pubblica per avviarne il lavoro di attuazione.<br />
Il Documento preliminare del Progetto Strategico di sviluppo dell’Area Metropolitana si fonda su tre concetti chiave:<br />
·         l’integrazione del territorio, le nuove reti materiali e immateriali, per fare sistema e superare la frammentazione.<br />
·         l’innovazione e lo sviluppo della banda larga per creare nuove opportunità di sviluppo e di occupazione a partire dalla creatività, dai talenti, dalle eccellenze del nostro sistema produttivo.<br />
·         la sostenibilità come orizzonte sul quale orientare l’intera agenda di governo. Non più una parte limitata della nostra attività, un tema settoriale da ricercare al capitolo “politiche per l’ambiente”, ma un modo complessivo di governare.<br />
Sulla base di questi tre concetti, il Progetto strategico propone cinque assi di lavoro:<br />
1.Realizzare una provincia ecologica.<br />
(Costruire la Rete ecologica provinciale, sviluppare il risparmio energetico e l’utilizzo delle fonti rinnovabili, incrementare il risparmio idrico, il trattamento delle acque, la gestione dei rifiuti e la messa in sicurezza del territorio)<br />
2. Riorganizzare il sistema metropolitano per integrare spazio urbano e campagna.<br />
(Costruire il policentrismo metropolitano, con la salvaguardia delle discontinuità ambientali e con la limitazione del consumo del suolo, lotta all’abusivismo, riqualificazione dei tessuti urbani e mobilità sostenibile)<br />
3. Valorizzare il territorio agricolo.<br />
(Promuovere l’innovazione, dell’attività agricola, la qualità del prodotto, l’agricoltura biologica e valorizzare la fruizione delle aree protette)<br />
4. Elevare la qualità dello sviluppo.<br />
(Riconversione ecologica dell’economia, valorizzazione del turismo, produzione del sapere della cultura e dell’innovazione, sviluppo del marketing territoriale e commerciale e della banda larga)<br />
5. Ridurre le povertà e le disuguaglianze ed offrire opportunità di lavoro.<br />
(Migliorare le condizioni materiali di vita, accrescere il diritto al lavoro alla sicurezza alla cittadinanza e il diritto a comunicare)<br />
Nel mese di gennaio partiranno i cinque tavoli di lavoro coordinati da ProvinciAttiva, che avranno il compito di rafforzare le linee di indirizzo coniugando ciascun titolo a una serie di progetti concreti. Nello stesso mese partiranno gli incontri territoriali di approfondimento con i sindaci dei diversi quadranti.<br />
Nella seconda metà di febbraio verrà convocata la prima conferenza tematica del Progetto Strategico interamente dedicata all’approfondimento delle novità e delle opportunità offerte dall’approvazione del PTPG (Piano territoriale provinciale generale).<br />
Infine, ad inizio marzo, sarà organizzata la conferenza ambientale Provincia di Kyoto 2 per rilanciare, nel quadro di una visione strategica, scelte e progetti sui temi della sostenibilità ambientale.</p>
<p>&#8220;Soprattutto nel corso degli ultimi dieci anni, l&#8217;area metropolitana di Roma è stata uno dei territori italiani piu&#8217; dinamici in termini di crescita economica. Questa però si e&#8217; contraddistinta rispetto alle tendenze nazionali per alcune criticità, come la diminuzione della produttività per addetto, l&#8217;aumento del lavoro precario, la crescente disuguaglianza nella distribuzione del reddito&#8221;. Lo ha detto il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, durante il suo intervento alla presentazione del documento preliminare del progetto strategico di sviluppo dell&#8217; area metropolitana.<br />
&#8220;Oggi Roma si è fermata &#8211; ha detto Zingaretti &#8211; l&#8217; area metropolitana ha un patrimonio di ricchezze del passato e un tessuto di aziende che guardano al futuro per essere protagoniste di una sfida che definiamo &#8216;ripresa economica&#8217;. Ma per farlo deve scommettere davvero sulle sue potenzialità e aggredire i suoi problemi. Uno di questi, il principale anzi, e&#8217; che le grandi risorse sono riuscite ancora troppo poco a fare sistema, che fino a oggi le logiche dei particolarismi, dei campanilismi, del &#8216;romanocentrismo&#8217; hanno prevalso a scapito di una visione unitaria dello sviluppo&#8221;.<br />
 Ecco perche&#8217; il progetto strategico presentato oggi &#8220;parte dall&#8217; idea che serve una nuova ide</p>
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