CASA BEPI SUA’ BURANO


 

CASABEPI 

LA VITA
Giuseppe Toselli, meglio noto come Bepi Suà, nasce in questa casa nel 1920 e compie gli studi elementari nell’ospedale al mare del Lido di Venezia. Tornato nell’Isola di Burano, per mantenersi, vende caramelle, ma trova il tempo per dedicarsi alla propria passione studiando, autodidatta, cinematografia.
Durante il Secondo Conflitto Mondiale lavora come operatore presso il cinema Favin, dal quale erediterà i macchinari che gli permetteranno di rendere felici tanti bambini, proiettando, appena fuori casa, delle pellicole come Gozzilla.

CASABEPI
Ma un’altra passione lo renderà famoso, infatti, finita la guerra, comincia a dipingere la propria casa di motivi psichedelici con colori sempre diversi, ma dando all’opera, nel contempo, una fisionomia tipica che la farà apparire nelle guide turistiche, nelle gigantografie e nelle cartoline… Diversa e sempre uguale a se stessa.
Ma sul finire del secolo, dopo aver raggiunto nel decennio precedente il suo massimo splendore, per CASABEPI arriva un periodo di declino dovuto alla malattia del suo autore, la stessa che nel 2002 lo porterà alla morte.

LA SORELLA ALBERTINA
Nel periodo di malattia che precedette la morte, come sempre, si occupò di Bepi la sorella Albertina che rappresentò per l’artista un sostegno morale ed economico. Come lui era nata in questa casa ormai famosa in tutto il mondo e quando arrivò il momento di venderla volle che l’acquirente fosse interessato a mantenere viva l’opera del fratello.

IL RESTAURO
CASABEPI viene comperata dalla proprietaria della Casa del Merletto, la signora Mara Bon, per l’affetto che la lega a questa casa tutta colorata attorno alla quale aveva tanto giocato quando era bambina.
Per renderla nuovamente abitata affida il restauro al figlio Stefano Regazzo ed a Giorgia Enzo, sua dipendente, che decidono di iniziare dalla facciata esterna basandosi sulla gigantografia degli anni 80 fornita dalla sorella di Bepi, che con stupore ricordava loro com’era quando eravamo piccoli.

fonte:

casabepi.it

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