Tutti contro la “piccola” Apple fa tendenza e i suoi conti volano


TUTTI contro Apple. C’è poco da fare, la “piccola” casa di Cupertino incute paura, timore e rispetto da parte di tutti i concorrenti. E anche se non domina il mercato dei pc, anche se ha una quota di minoranza nel campo dei telefoni cellulari, anche se nella musica non è ancora potente come una casa discografica, di certo ha una presenza fondamentale in tutti e tre i settori, le sue macchine hanno un successo crescente, i conti dell’azienda fanno sorridere ampiamente Steve Jobs e i suoi azionisti, e riesce a stabilire i “trend” giusti restando sempre sulla cresta dell’onda.

Little Apple Sml

Il successo della Apple è stato certificato qualche giorno fa, quando Apple ha annunciato i risultati del quarto trimestre 2009: gli utili netti salgono del 47% a 1,62 miliardi di dollari, e il fatturato vola a 9,87 miliardi di dollari (+25%). A fare da traino sono le vendite dell’iPhone e di Mac, a livello record su base trimestrale. Le prime salgono del 7% a 7,4 milioni di unità e le seconde crescono addirittura del 17% del a 3,05 milioni di unità, molto oltre gli attesi 2,8 milioni previsti dagli analisti. Vanno giù, ma era un risultato in gran parte prevedibile vista la saturazione del mercato, le vendite di iPod, che calano dell’8%. Mai prima del trimestre in corso la Apple era riuscita a vendere in tre mesi tre milioni di Mac e il fatto che questo sia avvenuto in un trimestre privo di novità sostanziali è un segno eccellente di quanto possa essere roseo il futuro dell’azienda della Mela.

E’ per questo che tutte le aziende concorrenti sembrano essersi improvvisamente scatenate contro Apple, accendendo un fuoco di fila impressionante. La bordata più forte arriva dal fronte Microsoft, che ha deciso di cambiare radicalmente il proprio approccio al mercato, di ringiovanire la propria immagine e di affrontare in maniera nuova il rapporto con i consumatori. Il lancio di Windows 7 è la punta di diamante di una strategia più ampia tesa a mettere in scena la “nuova” Microsoft, sulla scia dei successi ottenuti proprio dalla Apple.

Ecco arrivare quindi il primo Microsoft Store, aperto qualche giorno fa a Scottsdale negli Usa, ma anche il primo Windows Cafè a Parigi, locali dove avere un rapporto diretto con i consumatori, oltre che vendere prodotti propri e dei partners. L’ultima novità è poi l’apertura del Microsoft Store on line, un negozio elettronico perfettamente in linea con quello, di grandissimo successo, della Apple, dove gli utenti possono trovare tutti i prodotti dell’azienda di Redmond. Insomma un cambio di marcia, già evidenziato dall’avvento del motore di ricerca Bing e dal successo della console XBox, per far si che la Microsoft non sia più percepita come vecchia, istituzionale, lenta

Potremmo dire che lo stesso tipo di problema lo ha la Nokia, che dall’avvento dell’iPhone in poi non è più riuscita a mettersi in sintonia con quella parte di consumatori più “cool”, attenti e veloci, che stabiliscono però quali sono i trend del mercato odierno e futuro. Se è ancora vero che la Nokia è l’azienda leader del mercato, è anche vero che la quota di mercato della società finlandese nel trimestre luglio-settembre è scesa al 35% dal 41% del trimestre precedente

E’ ovvio che la Nokia produce ancora delle macchine eccellenti (dall’N97, una delle migliori macchine sul mercato, all’attesissimo N900, il megasmartphone basato sul sistema operativo Maemo), ma l’azienda finlandese, nel pieno di un epocale cambiamento, anche questo in stile Apple, verso una dimensione Internet fatta di servizi, download, prodotti e molto altro ancora, non è ancora riuscita a trovare il bandolo di una matassa che si fa ogni giorno più complessa.

Visto il successo dell’iPhone, Nokia a deciso di passare al contrattacco e ha accusato la Apple “di violare i brevetti di Nokia sugli standard Gsm, Umts e Lan senza fili, speech coding, sicurezza e criptaztione”, nello sviluppo dell’iPhone, “rifiutandosi di rispettare in modo appropriato i diritti di Nokia sulla proprietà intellettuale, la Apple cerca di ottenere un biglietto gratuito sul treno dell’innovazione”.

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Chi non ha problemi d’immagine e di percezione da parte del pubblico è Google, che continua a macinare utili e proporre prodotti, un giorno in concorrenza con Microsoft (Chrome), un giorno in concorrenza con Nokia (Android), e ora in concorrenza con Apple. L’annuncio del servizio musicale di Google arriverà ufficialmente la prossima settimana, ma i “rumors” che si susseguono incessantemente da alcuni giorni puntano tutti su un solo tema, la concorrenza ad iTunes, il servizio musicale di download che ha trasformato il negozio on line della Apple nel principale negozio di musica al mondo.

E la Apple come risponde? Due giorni fa l’azienda di Steve Jobs ha presentato una nuova linea di computer Mac per aumentare le vendite in vista della stagione natalizia, con i nuovi iMac, MacBook, MacMini e con il nuovo mouse multitouch, con i quali spera di incrementare ancora le vendite nel periodo natalizio. E per continuare una “tradizione” inaugurata qualche anno fa, ha realizzato anche una serie di spot “Get a Mac”, nei quali continua a prendere in giro Microsoft, nei quali sostiene che Windows 7 promette di risolvere problemi senza farlo realmente.


Insomma, la grande battaglia di Natale è cominciata, sarà interessante vedere, alla fine, chi saranno i vincitori.

fonte repubblica

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