Gdgt, il primo social network tutto per i gadget tecnologici



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Gdgt, il primo social network tutto per i gadget tecnologici

PRENDETE la parola “gadget”, ormai sinonimo in inglese di dispositivo hi-tech, togliete le vocali e avrete il termine gdgt. Ecco il nome dell’ultima novità in fatto di social network, dove però non si incontrano né vecchi compagni di scuola né anime nei gusti musicali. Gdgt.com, affacciatosi sulla grande Rete mercoledì scorso, ruota invece attorno al possesso o al desiderio di possedere uno dei tanti apparecchi digitali diventati parte integrante della nostra vita quotidiana. Poco importa se si tratta di uno smartphone, di una console per videogame, di un lettore mp3, di uno schermo lcd o di un impianto home cinema. 

L’idea è di Peter Rojas e Ryan Block, due autentiche autorità in questo settore. Il primo infatti ha fondato nel 2002 Gizmodo, uno dei primi blog di grande successo dedicato alle novità tecnologiche. Poi nel 2004 ha lasciato la compagnia per dar vita a un blog rivale chiamato Engadget che nel giro di qualche tempo ha raggiunto la popolarità di Gizmodo ed è stato in seguito acquistato da America Online. In pratica è la mente dietro i due principali siti che seguono 24 ore su 24 tutto in mondo dell’elettronica di consumo. 

Nel ultimi dodici mesi Rojas e Block, ex caporedattore ventisettenne di Engadget, si sono dedicati anima e corpo al loro nuovo progetto, Gdgt appunto, via di mezzo fra Twitter e un blog di tecnologia. Si comincia, come sempre, registrandosi e creando il proprio profilo. Poi si aggiungono i gadget che si stanno usando, quelli posseduti in precedenza e quelli che si vorrebbe acquistare a breve o in futuro. Di ognuno sono disponibili le specifiche tecniche, news varie, recensioni e comparazioni prese anche da siti esterni, oltre al numero di utenti del social network che lo hanno comprato o che lo desiderano. Infine le tante discussioni sui pregi e i difetti.

“La maggior parte dei siti dedicati ai prodotti tecnologici coprono si e no il cinque percento del ciclo vitale dei singoli apparecchi”, ha spiegato al New York Time Ryan Block. In genere la fase del lancio o quella precedente dell’attesa. Poi gli utenti vengono lasciati a loro stessi e nessuno si occupa più di quel che accade adoperando un certo telefonino o quel determinato navigatore satellitare. “Ecco perché abbiamo creato un luogo dove potersi confrontare a tempo indeterminato con altre persone sui nostri gadget”. 

Il prossimo passo? Aggiungere una sezione dedicata al confronto fra i vari negozi online e un mercato interno dove gli iscritti potranno sia vendere che comprare apparecchi di ogni tipo. In pratica, per usare le parole dei due fondatori, Gizmodo è stato un prototipo, Engadget la prima versione, mentre Gdgt potrebbe trasformarsi nel sito definitivo sull’universo sempre più sconfinato dell’hi-tech. Difficile dire ora se funzionerà o meno. Intanto però la Rim, la multinazionale statunitense che costruisce i cellulari BlackBerry, si è assicurata in esclusiva tutti gli spazi pubblicitari del sito per un mese intero.

FONTE repubblica

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